prosindaco

PROSINDACO

IL CONSIGLIO COMUNALE

VISTO lo Statuto Comunale, approvato con ______, modificato con ____; 

CONSIDERATO che l’Amministrazione ritiene necessario provvedere all’inserimento all’interno dello Statuto comunale, dopo l’art. _____, di un articolo _____, rubricato “______”, al fine di migliorare l’azione amministrativa mediante l’individuazione di cosiddetti Prosindaci scelti e nominati con decreto sindacale, come di seguito:

ARTICOLO PROPOSTO
Art. ____ Il Prosindaco
Il Sindaco, per promuovere la coesione sociale, migliorare la gestione del Comune e renderla il più possibile aderente alle necessità della collettività, può nominare, con apposito decreto, fino a _____ Prosindaci, anche non Consiglieri Comunali.
Ogni Prosindaco risponde direttamente al Sindaco e presta la sua opera a titolo totalmente gratuito, rappresenta le istanze della comunità, promuove la partecipazione e la consultazione dei cittadini nell’ambito delle tematiche a esso attribuite.
Il Sindaco può invitare i Prosindacialle sedute della Giunta e del Consiglio Comunale per relazionare sulle attività loro assegnate.

TENUTO CONTO che ai sensi dell’art. 8 del Testo Unico Enti Locali i comuni valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione popolare all’amministrazione locale;

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CONSIDERATO che la figura in parola si colloca nel solco delle finalità programmatiche previste dal citato art. 8 del TUEL, contribuendo essa alla promozione della partecipazione popolare avvalendosi di modalità alternative a quelle tipicamente rinvenibili nell’alveo del circuito politico-elettorale e nell’ottica, dunque, di stimolare la partecipazione popolare alla vita amministrativa comunale ponendosi quale primo punto di ascolto messo a disposizione dei cittadini nei rapporti con il Comune;

RAMMENTATO che le modifiche e le integrazioni allo Statuto sono disciplinate dall’art. 6, comma 4, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, a tenore del quale:

Gli statuti sono deliberati dai rispettivi consigli con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e lo statuto è approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche alle modifiche statutarie.

DATO ATTO CHE, dopo l’approvazione da parte del Consiglio Comunale, lo Statuto, o le sue modifiche ed integrazioni, è pubblicato nel bollettino ufficiale della Regione, affisso all’Albo pretorio dell’Ente per trenta giorni consecutivi ed inviato al Ministero dell’Interno per essere pubblicato nella raccolta ufficiale degli statuti, così come previsto dall’art. 6, comma 5, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;

PRECISATO che lo Statuto, così come le sue modifiche ed integrazioni, entra in vigore decorsi trenta giorni dalla sua affissione all’albo pretorio dell’Ente, così come previsto dall’art. 6, comma 5 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;

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DATO ATTO che dall’approvazione della presente non discendono oneri finanziari a carico dell’Ente;

VISTO il solo parere di regolarità tecnica reso dal _____ ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.Lgs. 267/00;

CON VOTI  ____________

DELIBERA

1- DI DARE ATTO che le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto;

2- DI INSERIRE all’interno dello Statuto Comunale, dopo l’art. _____, un articolo _____, rubricato “______” l’articolo, come di seguito:

ARTICOLO PROPOSTO
Art. ____ – Il Prosindaco
Il Sindaco, per promuovere la coesione sociale, migliorare la gestione del Comune e renderla il più possibile aderente alle necessità della collettività, può nominare, con apposito decreto, fino a _____ Prosindaci, anche non Consiglieri Comunali.
Ogni Prosindaco risponde direttamente al Sindaco e presta la sua opera a titolo totalmente gratuito, rappresenta le istanze della comunità, promuove la partecipazione e la consultazione dei cittadini nell’ambito delle tematiche a esso attribuite.
Il Sindaco può invitare i Prosindaci alle sedute della Giunta e del Consiglio Comunale per relazionare sulle attività loro assegnate.

3- DI DARE ATTO che a valle dell’approvazione in Consiglio Comunale lo Statuto, o le sue modifiche ed integrazioni è pubblicato nel bollettino ufficiale della Regione, affisso all’Albo pretorio dell’Ente per trenta giorni consecutivi ed inviato al Ministero dell’Interno per essere pubblicato nella raccolta ufficiale degli statuti, così come previsto dall’art. 6, comma 5, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;

4- DI DARE ATTO che, ai sensi dell’articolo 3 della Legge n. 241 del 7 agosto 1990 sul procedimento amministrativo, qualunque soggetto ritenga il presente atto amministrativo illegittimo e venga dallo stesso direttamente leso, può proporre ricorso al Tribunale Amministrativo regionale (TAR) territorialmente competente, al quale è possibile presentare i propri rilievi in ordine alla legittimità del presente atto, entro e non oltre 60 giorni da quello di pubblicazione all’albo pretorio;

5- DI DISPORRE la pubblicazione del presente atto all’albo pretorio del Comune come per legge.

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