Cosa è il volume tecnico

La definizione di volume tecnico

In materia urbanistica ed edilizia, con riferimento agli standard costruttivi delle nuove costruzioni, il volume tecnico è esclusivamente quello destinato ad ospitare impianti necessari per l’utilizzo dell’abitazione e si risolve in semplici interventi di trasformazione senza generale aumento di carico territoriale o di impatto visivo potendo, quindi, considerarsi solo quei volumi che sono realizzati per esigenze tecnico-funzionali della costruzione per la realizzazione di impianti elettrici, idraulici, termici o di ascensori, che non possono essere ubicati all’interno di questa e che sono del tutto privi di propria autonoma utilizzazione funzionale, anche potenziale (Cons. Stato, Sez. VII, 14/08/2023, n. 7756).

La nozione di volume tecnico

La nozione di volume tecnico riguarda solo i volumi, realizzabili nei limiti imposti dalle norme urbanistiche, necessari a contenere quelle parti degli impianti tecnici (idrico, termico, elevatorio, televisivo, di parafulmine, di ventilazione, ecc.) che non possono, per esigenze di funzionalità degli impianti stessi, trovare luogo entro il corpo dell’edificio.

Il volume tecnico, pertanto, afferisce a opere edilizie, allocate al di fuori del corpo dell’edificio, di limitata consistenza volumetrica e completamente prive di una propria autonomia funzionale, anche potenziale, in quanto destinate a contenere impianti serventi di una costruzione principale, per esigenze tecnico-funzionali di tale costruzione (Cons. Stato, Sez. VI, 29/07/2022, n. 6681).

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La qualificazione di un volume come “tecnico”, dipende, quindi, da una qualità intrinseca e oggettiva del medesimo, e non invece dalla circostanza che quest’ultimo, per una libera scelta del proprietario dell’immobile, venga, di fatto, destinato a contenere impianti tecnici.

Il volume tecnico non computabile nel calcolo della volumetria

La nozione di volume tecnico, non computabile nel calcolo della volumetria massima consentita, può essere applicata solo con riferimento ad opere edilizie completamente prive di una propria autonomia funzionale, anche potenziale, in quanto destinate a contenere impianti serventi di una costruzione principale, per esigenze tecnico-funzionali della costruzione stessa.

In particolare, si tratta di impianti necessari per l’utilizzo dell’abitazione che non possono essere ubicati all’interno di essa, connessi alla condotta idrica, termica, ascensore, ecc., mentre va escluso che possa parlarsi di volumi tecnici al di fuori di tale ambito, al fine di negare rilevanza giuridica ai volumi comunque esistenti nella realtà fisica (Cons. Stato, Sez. II, 12/03/2020, n. 1808).

Quando si può parlare di volume tecnico

Quindi, i cosiddetti volumi tecnici sono quelli esclusivamente adibiti alla sistemazione di impianti aventi un rapporto di strumentalità necessaria con l’utilizzo della costruzione e che non possono essere ubicati all’interno della parte abitativa. Ai fini della nozione di “volume tecnico”, assumono valore tre ordini di parametri:

  • il primo, positivo e funzionale, attiene al rapporto di strumentalità necessaria del manufatto con l’utilizzo della costruzione alla quale si connette
  • il secondo ed il terzo, negativi, consistono, da un lato, nell’impraticabilità di soluzioni progettuali diverse – nel senso che tali costruzioni non devono potere essere ubicate all’interno della parte abitativa – e dall’altro lato, in un rapporto di necessaria proporzionalità tra tali volumi e le esigenze effettivamente presenti (Cons. Stato, Sez. IV, 07/07/2020, n. 4358)
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