parere revisore proposta bilancio

Tratto da Fondazione Nazionale Commercialisti

PARERE DELL’ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI  BILANCIO DI PREVISIONE 2024 – 2026

e documenti allegati

Verbale n. ….. del ……..

L’ORGANO DI REVISIONE

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Linee guida relazione organo di revisione 2023

Contratto integrativo e funzioni dell’organo di revisione

Premesso che l’Organo di revisione ha esaminato la proposta di bilancio di previsione 2024-2026, unitamente agli allegati di legge;

VISTI:

il Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267 «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali» (TUEL);

il Decreto legislativo del 23 giugno 2011 n.118 e la versione aggiornata dei principi contabili generali ed applicati pubblicati sul sito ARCONET- Armonizzazione contabile enti territoriali;

PRESENTA

l’allegata relazione quale parere sulla proposta di bilancio di previsione per gli esercizi 2024-2026, del Comune di ___  che forma parte integrante e sostanziale del presente verbale.

Lì, ___

I sottoscritti / Il sottoscritto __________________, __________________, _________________, revisori / revisore nominati / nominato con delibera dell’organo consiliare n. _____ del __.__._____;

Premesso

  • che l’Ente deve redigere il bilancio di previsione rispettando il titolo II del D.lgs. 267/2000 (di seguito anche TUEL), i principi contabili generali e applicati alla contabilità finanziaria, lo schema di bilancio di cui all’allegato 9 al D.lgs.118/2011; 
  • che è stato ricevuto in data ……………… lo schema del bilancio di previsione per gli esercizi 2024-2026, approvato dalla Giunta comunale in data…………con delibera n. ……., completo degli  allegati disposti dalla legge e necessari per il controllo.

Viste le disposizioni di Legge che regolano la finanza locale, in particolare il TUEL;

Visti:

  • lo statuto dell’Ente, con particolare riferimento alle funzioni attribuite all’Organo di revisione;
  • lo Statuto ed il regolamento di contabilità;
  • i regolamenti relativi ai tributi comunali;
  • il parere espresso dal responsabile del servizio finanziario, ai sensi dell’art.153, comma 4 del D.lgs. n. 267/2000, in data ___, in merito alla veridicità delle previsioni di entrata e di compatibilità delle previsioni di spesa, avanzate dai vari servizi, iscritte nel bilancio di previsione 2024-2026;

L’Organo di revisione ha effettuato le seguenti verifiche al fine di esprimere un motivato giudizio di coerenza, attendibilità e congruità contabile delle previsioni di bilancio e dei programmi e progetti, come richiesto dall’art. 239, comma 1, lettera b) del D.lgs. n. 267/2000.

Il Comune di ______ registra una popolazione al 01.01.2023, di n ______abitanti.

(eventuale) L’Ente è stato istituto a seguito di processo di fusione per unione. 

(eventuale) L’Ente è incorporante del processo di fusione per incorporazione. 

(eventuale) L’Ente è terremotato, il sisma si è verificato nel ____.

(eventuale) L’Ente rientra tra gli enti alluvionati di cui al Decreto-Legge 1° giugno 2023, n. 61

L’Ente è/non è in disavanzo.

L’Ente è/non è in piano di riequilibrio.

L’Ente è/non è in dissesto finanziario. 

(Nel caso di risposta positiva indicare la data di avvio della procedura di risanamento finanziario)

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente entro il 30 novembre 2023 ha/non ha aggiornato gli stanziamenti del bilancio di previsione 2023-2025.

L’Organo di revisione ha verificato che al bilancio di previsione sono stati allegati/non sono stati allegati tutti i documenti di cui all’art. 11, co. 3,  del  D.lgs.  n.  118/2011; al punto 9.3 del principio contabile applicato 4/1, lett. g) e lett. h); all’art. 172 TUEL.

In caso di risposta negativa fornire chiarimenti sugli adempimenti omessi: ____

(N.B. Per la verifica di questa sezione si rimanda all’apposita check list relativa alle verifiche preliminari)

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha rispettato i termini di legge per l’adozione del bilancio di previsione 2024-2026 adottando una procedura coerente o comunque compatibile con quanto previsto dal principio contabile All. 4/1 a seguito dell’aggiornamento disposto dal Decreto interministeriale del 25.7.2023.

In caso di risposta negativa L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente non ha rispettato i termini di legge per l’adozione del bilancio di previsione 2024-2026 in base a quanto previsto dal principio contabile All. 4/1 a seguito dell’aggiornamento disposto con il Decreto interministeriale del 25.7.2023 fornendo le seguenti motivazioni:……………….

N.B. Con decreto del Ministro dell’Interno del 22 dicembre 2023 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2024-2026 degli enti locali, ai sensi dell’art. 151, comma 1, del TUEL è stato differito al 15 marzo 2024. La Commissione Arconet in data 28 dicembre 2023, come da intese intercorse in sede di Conferenza Stato – Città ed Autonomie Locali del 21 dicembre 2023, ha pubblicato la FAQ n. 54 nella quale si chiarisce che gli enti che intendono avvalersi del rinvio del termine di approvazione del bilancio di previsione 2024-2026 possono indicare le motivazioni che non hanno consentito l’approvazione del bilancio nei termini, individuate tra quelle previste nel DM del 22 dicembre 2023, nella deliberazione consiliare di approvazione del bilancio di previsione.

L’Organo di revisione, nel caso di approvazione del bilancio di previsione entro il 15 marzo 2024 ha verificato che l’Ente ha/non ha riprogrammato le fasi del processo di predisposizione e approvazione del bilancio, se ancora non svolte alla data del provvedimento o della legge che ha disposto il rinvio del termine di approvazione del bilancio (principio 4/1, punto 9.3.6).

L’Ente ha gestito/non ha gestito in esercizio provvisorio.

Nel caso in cui l’Ente abbia gestito in esercizio provvisorio, l’Organo di revisione ha verificato che l’Ente si è comunque attivato nel corso dell’esercizio 2023 come indicato nel principio contabile All. 4/1. (nel caso in cui l’Ente non si sia attivato indicare i motivi)

Nel caso di autorizzazione legislativa all’esercizio provvisorio, l’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha/non ha valutato l’effettiva necessità di rinviare l’approvazione del bilancio di previsione anche tenendo conto delle motivazioni addotte nei decreti ministeriali che ne stabiliscono il rinvio del termine di approvazione.

Qualora l’Ente abbia deciso di avvalersi dell’autorizzazione dell’esercizio provvisorio, l’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha/non ha riprogrammato nel corso dell’esercizio 2024 le fasi previste dal novellato principio All. 4/1 con una tempistica coerente al fine di approvare il bilancio di previsione entro i termini previsti dalla proroga.

L’Organo di revisione è iscritto/non è iscritto alla BDAP.

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente, prima dell’approvazione in Consiglio Comunale, abbia effettuato il pre-caricamento sulla banca dati BDAP senza rilievi e/o errori bloccanti.

L’Ente è/non è adempiente all’inserimento dei relativi dati e documenti in BDAP (Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche). 

L’Ente ha gestito/non ha gestito in gestione provvisoria.

N.B. Si ricorda che qualora l’Ente non rispetti i termini di legge per l’approvazione del Bilancio, degli strumenti di programmazione e dell’invio dei dati alla BDAP, scatta il divieto di assunzione di cui al comma 1-quinquies e 1-octies, art.9 D.L. 113/2016, convertito con modificazioni dalla L.160/2016 nel testo modificato dall’art.1 c.904 della l.145/2018 salva la deroga aggiunta nell’ultimo periodo dall’art. 3- ter del D.L. 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113.

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente risulta/non risulta strutturalmente deficitario sulla base dei parametri individuati con Decreto interministeriale del 4 agosto 2023 per il triennio 2022-2024.

Qualora l’Ente risulti strutturalmente deficitario è stato/non è stato rispettato l’obbligo di copertura dei costi dei servizi ai sensi dell’articolo 234 comma 2 del TUEL.

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha rispettato/non ha rispettato i termini di legge per l’adozione degli strumenti di programmazione (previsti dall’allegato 4/1 del d.lgs. n. 118/2011).

Con riferimento alla verifica della coerenza delle previsioni l’Organo di revisione sul Documento Unico di programmazione (DUP), approvato dal Consiglio comunale con deliberazione n._____ del _____, ha espresso parere con verbale n….. del ……. attestando la sua coerenza, attendibilità e congruità. 

(oppure)

rilevando le seguenti criticità in ordine alla coerenza, attendibilità e congruità.

……

L’Organo di revisione sulla nota di aggiornamento al DUP ha espresso parere con verbale n….. del ……. attestando la sua coerenza, attendibilità e congruità. 

(oppure)

rilevando le seguenti criticità in ordine alla coerenza, attendibilità e congruità.

L’Organo di revisione ha verificato che il DUP e la nota di aggiornamento al DUP contengono i seguenti strumenti obbligatori di programmazione di settore:

Programma triennale lavori pubblici

Il programma triennale ed elenco annuale dei lavori pubblici, di cui all’art. 37 del d.lgs. n. 36 del 31 marzo 2023, è redatto secondo lo schema tipo di cui all’allegato I.5 al nuovo Codice.

(Nel caso in cui gli Enti non provvedano alla redazione del programma triennale dei lavori pubblici, per assenza di lavori, ne danno comunicazione sul profilo del committente nella sezione “Amministrazione trasparente”)

Il programma espone interventi di investimento uguali o superiori a € 150.000,00.

Il programma risulta coerente anche con i progetti PNRR, per i quali non si applica il nuovo codice dei contratti pubblici (rif. art. 225 co. 8 del D.lgs. 31 marzo 2023 n. 36 “in relazione alle procedure di affidamento e ai contratti riguardanti investimenti pubblici, anche suddivisi in lotti, finanziati in tutto o in parte con le risorse previste dal PNRR e dal PNC, nonché dai programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell’Unione Europea, ivi comprese le infrastrutture di supporto ad essi connesse, anche se non finanziate con dette risorse, si applicano, anche dopo il 1° luglio 2023, le disposizioni di cui al D.L. n. 77/2021, convertito, con modificazioni, dalla legge 108 del 2021, al decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, nonché le specifiche disposizioni legislative finalizzate a semplificare e agevolare la realizzazione degli obiettivi stabiliti dal PNRR, dal PNC nonché dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima 2030 di cui al Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018”). 

(N.B. L’Organo di revisione deve verificare l’inserimento dei progetti PNRR che hanno effetti sui lavori pubblici come indicato nella Circolare del 26 luglio 2022, n. 29 – Manuale delle procedure finanziarie degli interventi PNRR).

Il programma triennale, dopo la sua approvazione consiliare, dovrà essere pubblicato sul sito istituzionale nella sezione “Amministrazione trasparente” e nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici.

Programma triennale degli acquisti di beni e servizi

Il programma triennale degli acquisti di beni e servizi di cui all’art. 37 del d.lgs. n. 36 del 31 marzo 2023 è redatto secondo lo schema tipo di cui all’allegato I.5 al nuovo Codice.

Il programma è stato oggetto di deliberazione n.  ………  del     …………/ non è stato adottato autonomamente e si considera adottato in quanto contenuto nel DUP.

Il programma espone acquisti di beni e servizi pari o superiori a euro 140.000,00.

Il programma risulta coerente anche con i progetti PNRR. (Circolare del 26 luglio 2022, n. 29 – Manuale delle procedure finanziarie degli interventi PNRR)

(Nel caso in cui gli Enti non provvedano alla redazione del programma triennale degli acquisti di forniture e servizi, per assenza di acquisti di forniture e servizi, ne danno comunicazione sul profilo del committente nella sezione “Amministrazione trasparente”)

Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 

(se approvato distintamente dal DUP) Il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, di cui all’art. 58, comma 1, del D.L. 25 giugno 2008, n. 112 convertito con modificazioni dalla L. 6 agosto 2008, n. 133, è redatto e approvato dalla Giunta con deliberazione del _____

L’Organo di revisione ha espresso parere obbligatorio quale strumento di programmazione con verbale n…….. del ……………

Programmazione delle risorse finanziarie da destinare al fabbisogno del personale

Nella Sezione operativa del DUP è stata determinata/non è stata determinata la programmazione delle risorse finanziare da destinare al fabbisogno di personale a livello triennale e annuale sulla base della spesa per il personale in servizio e di quella connessa alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, tenendo conto delle esigenze di funzionalità e di ottimizzazione delle risorse per il miglior funzionamento dei servizi.

N.B. 

1) La programmazione di tali risorse finanziarie costituisce il presupposto necessario per la formulazione delle previsioni della spesa di personale del bilancio di previsione e per la predisposizione e l’approvazione del Piano triennale dei fabbisogni di personale nell’ambito della sezione Organizzazione e Capitale umano del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) di cui all’articolo 6 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113.

2) L’Organo di revisione in tema di programmazione dei fabbisogni di personale deve esprimersi con apposito parere in sede di approvazione del PIAO. Il parere dell’Organo di revisione è rilasciato limitatamente alla sezione 3 del PIAO e non sull’intero PIAO i cui restanti contenuti non sono pertinenti con le competenze attribuite all’Organo di revisione in tema di rilascio obbligatorio di pareri.

Programma annuale degli incarichi

Il programma annuale degli incarichi e delle collaborazioni a persone fisiche di cui all’art. 3, comma 55, della l. n. 244/2007, convertito con l. n. 133/2008 come modificato dall’articolo 46, comma 3, del d. Legge n. 112/2008 e  all’art. 7 comma 6, D. Lgs. 165/2001 è stato redatto.

PNRR

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha/non ha una sezione del DUP dedicata al PNRR. (si rinvia al paragrafo dedicato al PNRR)

Nel caso di risposta negativa fornire chiarimenti

(facoltativo) Piano triennale di razionalizzazione e riqualificazione della spesa

Il piano triennale di razionalizzazione e riqualificazione della spesa,, di cui all’art. 16, comma 4, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla L. 15 luglio 2011, n. 111 è stato oggetto di deliberazione della Giunta comunale n…… del…….

L’Organo di revisione ritiene che le previsioni contenute nella Sezione Operativa del DUP e nel bilancio di previsione per gli anni 2024-2026 sono/non sono coerenti con gli strumenti di programmazione di mandato, con la Sezione Strategica del DUP e con gli atti di programmazione di settore sopra citati.

L’Organo consiliare ha approvato con delibera n. ….del……. la proposta di rendiconto per l’esercizio 2022.

L’Organo di revisione ha formulato la propria relazione al rendiconto 2022 in data …../../2023 con verbale n….

La gestione dell’anno 2022 (oppure: anno 2023 se deliberato il rendiconto) si è chiusa con un risultato di amministrazione al 31/12/2022 (oppure: al 31/12/2023 se deliberato il rendiconto) così distinto ai sensi dell’art.187 del TUEL:

TABELLA 1

di cui applicato all’esercizio 2023 per un totale di euro…. così dettagliato:

  • Quote accantonate ….…€
  • Quote vincolate      ….…€
  • Quote destinate agli investimenti ….…€
  • Quote disponibili ….…€

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente è intervenuto/non è intervenuto per adeguare le risultanze del rendiconto agli esiti della Certificazione COVID 2023, riferita all’esercizio 2022 tenuto conto dei dati di conguaglio forniti dalla RGS in data…………

In base a quanto disposto dai commi 506-510 della Legge 213/2023 e dal Decreto Interministeriale 8 febbraio 2024 sulla definizione del conguaglio finale dei Fondi Covid-19, (nel caso di eccedenza) l’Organo di revisione prende atto che l’Ente ha ricevuto risorse in eccesso per un importo pari a Euro _______. 

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha/non ha risorse vincolate sufficienti per finanziare la restituzione in quote costanti con decorrenza dall’esercizio 2024 secondo le modalità stabilite dal citato Decreto.

(ovvero nel caso di ente in deficit di risorse) In base a quanto disposto dai commi 506-510 della Legge 213/2023 e dal Decreto Interministeriale 8 febbraio 2024 sulla definizione del conguaglio finale dei Fondi Covid-19, l’Organo di revisione, nel caso di deficit, ha verificato che l’Ente ha/non ha adeguato le previsioni di bilancio 2024/2026 tenuto conto della erogazione in quote costanti.

Per quanto riguarda i ristori specifici di spesa l’Ente ha/non ha segnalato eventuali errori rilevati sui dati riportati nella Tabella allegata al Decreto Interministeriale entro il termine perentorio di 15 giorni dalla pubblicazione del Decreto nella Gazzetta Ufficiale, mediante la trasmissione dell’attestazione, sottoscritta dal rappresentante legale, dal responsabile del servizio finanziario e dall’Organo di revisione secondo il prospetto allegato al Decreto. 

L’Organo di revisione nel caso di somme da ristori specifici di spesa non utilizzati entro il 31.12.2022, ha verificato che l’Ente ha/non ha risorse vincolate sufficienti per finanziare la restituzione con decorrenza esercizio 2024 secondo le modalità stabilite dall’articolo 2 comma 4 del citato Decreto. 

N.B. Gli enti locali in sede di rendiconto 2023 procedono ad adeguare le quote vincolate del risultato di amministrazione alle risultanze delle Tabelle di cui agli Allegati C, D, E ed F del citato Decreto mentre le risorse di cui all’articolo 112 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 non utilizzate e vincolate nel risultato di amministrazione, sono svincolate e confluiscono nella lettera e) del medesimo risultato di amministrazione.

L’Ente ha successivamente provveduto/non ha provveduto al relativo caricamento dei dati aggiornati in BDAP.

L’Organo di revisione ha rilasciato/non ha rilasciato il proprio parere sul provvedimento di salvaguardia ed assestamento 2023. 

Da tale parere emerge che l’Ente è/non è in grado di garantire l’equilibrio per l’esercizio 2023.

L’Organo di revisione ha verificato che non è stata/ è stata rilevata, anche mediante l’acquisizione delle attestazioni dei responsabili dei servizi entro una data utile per la formulazione delle previsioni di bilancio, la sussistenza di debiti fuori bilancio da riconoscere e finanziare. 

(in caso di risposta affermativa ) 

Dalle comunicazioni ricevute risultano debiti fuori bilancio per un importo pari a Euro _____ e a tal fine nelle previsioni 2024-2026 l’importo stanziato a copertura è pari a Euro ________

L’Organo di revisione ha verificato che dalle comunicazioni ricevute e dalle verifiche effettuate non risultano passività potenziali probabili per una entità superiore al fondo accantonato nel risultato d’amministrazione. 

(oppure): 

Dalle comunicazioni ricevute e dalle verifiche effettuate risultano passività potenziali probabili di entità superiore al fondo accantonato nel risultato di amministrazione per cui l’Organo di revisione invita l’Ente al finanziamento nel bilancio di previsione 2024-2026.

5.2  Enti in disavanzo (da compilare solo se ricorre la fattispecie)

TABELLA 2

L’eventuale disavanzo d’amministrazione 2022 (oppure: anno 2023 se deliberato il rendiconto) è stato ripianato secondo le modalità dell’art.188 del TUEL, con atto consiliare sul quale l’Organo di revisione ha espresso parere, e precisamente:

  1. applicato all’esercizio in corso contestualmente alla delibera di approvazione del rendiconto;
  2. ripianato negli esercizi successivi non oltre la data della consiliatura con l’adozione di un piano di rientro che individua i mezzi per il ripiano;

Con delibera consiliare n…….. del ……. per il maggior disavanzo determinato nel rispetto del Decreto del Min. Economia del 2/4/2015, è stato disposto il ripiano in ………esercizi (non più di trenta anni) a quote annuali costanti di euro…………………..

(nel caso di piano di rientro

L’Organo di revisione ha verificato il rispetto del piano di rientro formulando sulla relazione semestrale del Sindaco parere favorevole con verbale n…… del …..

(oppure)

L’Organo di revisione ha rilevato, come indicato nei verbali n……. del……., il mancato rispetto del piano di rientro e a tal fine ritiene necessario che nelle previsioni 2024-2026 sia data copertura al mancato rientro.

L’Organo di Revisione prende atto del piano di rientro, delle diverse tipologie di disavanzo, illustrato nella nota integrativa come segue:

TABELLA 3

Nel caso di risposta negativa fornire chiarimenti

L’Organo di revisione, nel caso di maggior recupero di disavanzo, ha verificato che l’Ente ha rispettato/non ha rispettato le condizioni di cui all’art. 111 comma 4bis del DL 18/2020 in base a quanto precisato dalla FAQ 40 di Arconet. 

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente, se in disavanzo nell’esercizio 2022, ha rispettato/non ha rispettato i criteri enunciati nell’art. 1 commi 897-900 della legge di bilancio 2019, per l’applicazione dell’avanzo vincolato e dell’avanzo accantonato e destinato.

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente, salvo le deroghe previste dall’art.52,co.1-ter, del d.l. 25 maggio 2021, n.73, convertito dalla legge 23 luglio 2021, n.106 (FAL) e dall’art.15,co.3, d.l. 31 maggio 2021, n.77, convertito dalla legge 29 luglio 2021, n.108 (PNRR e PNC), ha rispettato i criteri enunciati nell’art.1, cc.897 e 898 della l.n.145/2018 (legge di bilancio 2019), per l’applicazione dell’avanzo vincolato e dell’avanzo accantonato.

(eventuale)

(L’Organo di revisione ha verificato che l’eventuale quota del disavanzo tecnico di cui all’art. 3, co. 13, d.lgs. n. 118/2011, sorto in occasione del riaccertamento straordinario dei residui, è stata riassorbita/non è stata riassorbita con gli accertamenti imputati sugli anni successivi.

L’eventuale quota del disavanzo tecnico di cui all’art. 3, co. 13, d.lgs. n. 118/2011, sorto in occasione del riaccertamento straordinario dei residui, è stata coperta/non è stata coperta con risorse di competenza.)

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha descritto/non ha descritto nella nota integrativa le cause che hanno determinato un disavanzo presunto in sede di approvazione del bilancio 2024–2026, indicando, altresì, gli interventi che si intendono assumere al riguardo sulla base di quanto previsto dal punto 9.11.7 del Principio contabile applicato concernente la programmazione di bilancio (all.4/1ald.lgs.n.118/2011 e s.m.i. – D.M. 7 settembre 2020).

Nel caso di risposta negativa fornire chiarimenti

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente, se già in disavanzo al 31 dicembre 2022,ha illustrato, nella nota integrativa al bilancio 2024–2026, le attività svolte per il ripiano di tale disavanzo e i risultati raggiunti al termine dell’esercizio 2023 con le modalità previste dal punto 9.11.7 del Principio contabile applicato concernente la programmazione di bilancio (all.4/1ald.lgs.118/2011es.m.i.–D.M. 7 settembre 2020).

Nel caso di risposta negativa fornire chiarimenti

L’Organo di revisione ha verificato che:

  • il bilancio di previsione proposto rispetta/non rispetta il pareggio finanziario complessivo di competenza e gli equilibri di parte corrente e in conto capitale, ai sensi dell’articolo 162 del Tuel;
  • le previsioni di bilancio – in ossequio ai principi di veridicità ed attendibilità – sono suffragate da analisi e/o studi dei responsabili dei servizi competenti, nel rispetto dell’art. 162, co. 5, TUEL e del postulato n. 5 di cui all’allegato 1 del D.lgs. n. 118/2011;
  • l’impostazione del bilancio di previsione 2024-2026 è tale da garantire/non garantire il rispetto del saldo di competenza d’esercizio non negativo ai sensi art. 1, comma 821, legge n. 145/2018 con riferimento ai prospetti degli equilibri modificati dal DM 1° agosto 2019.

 Nel caso di risposta negativa fornire chiarimenti:…………..

  • le previsioni di competenza rispettano/non rispettano il principio generale n.16 e i principi contabili e rappresentano le entrate e le spese che si prevede saranno esigibili in ciascuno degli esercizi considerati anche se l’obbligazione giuridica è sorta in esercizi precedenti.

Le previsioni di competenza per gli anni 2024, 2025 e 2026 confrontate con le previsioni definitive per l’anno 2023 sono così formulate: 

TABELLA 4

Al fine di garantire il migliore utilizzo delle risorse finanziarie destinate a spese di investimento nella costituzione del FPV al 1° gennaio 2024, l’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha/non ha applicato correttamente il Principio contabile applicato della contabilità finanziaria, avuto riguardo in particolare ai punti 5.4.8 (spese di progettazione) e 5.4.9 (spese non ancora impegnate per appalti pubblici di lavori) tenuto conto delle novità introdotte dal D.lgs. 36/2023 come precisato dalla FAQ n. 53 di Arconet.

L’Organo di revisione ha verificato che la re-imputazione degli impegni di spesa sia correlata con la costituzione del FPV da iscrivere in entrata nel bilancio di previsione 2024-2026, nonché con gli impegni pluriennali, al fine di:

verificare la corretta elaborazione e gestione dei cronoprogrammi

evidenziare i ritardi nella realizzazione delle spese di investimento per mancata osservanza del cronoprogramma

(In caso negativo fornire chiarimenti, specialmente nel caso di assenza di stanziamenti FPV)

Le fonti di finanziamento del Fondo pluriennale vincolato iscritto nella parte entrata del bilancio per l’esercizio 2024 sono le seguenti:

TABELLA 5

L’Organo di revisione ha verificato, anche mediante controlli a campione, i cronoprogrammi di spesa e che il FPV di spesa corrisponda al FPV di entrata dell’esercizio successivo.

N.B. Si ricorda l’importanza della costituzione del FPV sin dal bilancio di previsione.

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha richiesto/non ha richiesto anticipazioni di liquidità con restituzione entro ed oltre l’esercizio.  

(In caso di risposta affermativa fornire i dettagli e precisare quanto segue:

Le somme concesse sono state destinate/non sono state destinate al pagamento di debiti certi, liquidi ed esigibili, maturati alla data del _____, relativi a somministrazioni, forniture, appalti e ad obbligazioni per prestazioni professionali.)

Con le suddette anticipazioni, sono stati finanziati/non sono stati finanziati debiti fuori bilancio, preventivamente riconosciuti.

L’Organo di revisione ha verificato che:

  •  l’Ente, nel bilancio di previsione 2024-2026, ha rispettato/non ha rispettato le disposizioni di cui all’art. 52, co.1-bis, d.l.n.73/2021, conv.nella legge n. 106/2021, per il ripiano delle quote dell’eventuale disavanzo derivante dal riappostamento del FAL; (In caso di risposta negativa, fornire spiegazioni……………..)
  • l’Ente ha rispettato/non ha rispettato nel bilancio di previsione 2024-2026, le disposizioni di cui all’art.52, co.1-ter, d.l.n.73/2021,conv.nella l. 106/2021, in relazione alle modalità di contabilizzazione del FAL e ha stanziato/non ha stanziato nel titolo 4 di spesa l’importo della rate di ammortamento del FAL; (In caso di risposta negativa, fornire spiegazioni……………..)
  • l’Ente ha iscritto/non ha iscritto nell’entrata del bilancio le risorse liberate a seguito della riduzione del FAL nell’apposita voce denominata “Utilizzo fondo anticipazioni di liquidità” (che consente anche agli enti in disavanzo di poter applicare queste somme, in deroga ai cc. 897-898 della legge n. 145/2018).

L’Organo di revisione ha verificato che nella Nota integrativa allegata al bilancio di previsione 2024-2026 è stata data/non è stata data evidenza delle modalità di copertura delle spese per il rimborso della quota di capitale dell’anticipazione, e precisamente:

  • …..
  • …..

N.B. Si precisa che non possono essere finanziate dalla quota di avanzo accantonato “utilizzo del Fondo anticipazioni di liquidità” e/o dal Fondo anticipazioni liquidità stesso.

L’Organo di revisione ha verificato che:

  • l’Ente ha beneficiato nel 2021 per un importo pari a Euro_______ delle risorse del fondo di cui all’art. 52, co. 1, d.l. n. 73/2021 finalizzate a ridurre il maggior disavanzo determinato dalla ricostituzione del FAL;
  • l’Ente si è avvalso/ non si è avvalso della facoltà prevista dall’art.1- quater (nel caso di risposta negativa indicare la quota di maggior recupero applicata agli esercizi successivi.

Gli equilibri richiesti dal comma 6 dell’art.162 del TUEL sono così assicurati:

TABELLA 6

N.B. La RGS con la Circolare n. 5 del 9.2.2024 ha confermato che i singoli Enti sono tenuti a rispettare esclusivamente gli equilibri di cui ai decreti legislativi n.118/2011 e 267/2000.

L’importo di euro ………………. di entrate di parte corrente destinate a spese in conto capitale sono costituite da:

…………………….. 

……………………

L’importo di euro…….. di entrate in conto capitale destinate a spese corrente sono costituite da:

………………..

………………..

……………….. 

Il saldo positivo di parte corrente è destinato a:

  • al finanziamento del saldo negativo delle partite finanziarie;
  • al finanziamento delle spese in c/capitale
  • ………………

L’equilibrio finale è pari/non è pari a zero.

L’Organo di revisione ha verificato che nel bilancio di previsione 2024-2026 è stata prevista/non è stata prevista l’applicazione di euro ………. di avanzo accantonato/vincolato presunto.

(In caso di risposta affermativa)

Gli importi sono indicati nella seguente tabella:

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha/non ha allegato i prospetti A1 e A2 nel caso di applicazione dell’avanzo presunto per le quote vincolate ed accantonate.

N.B. 

1) Si ricorda che l’avanzo destinato ad investimenti può essere applicato in via preventiva solo dopo l’approvazione del rendiconto. 

2) Gli enti che hanno il FAL in sede di bilancio di previsione possono applicare la quota del risultato di amministrazione liberata a seguito della riduzione del FAL stesso, sulla base della determinazione del risultato presunto di amministrazione, dando evidenza nella nota integrativa della copertura delle rate di ammortamento delle anticipazioni di liquidità attraverso le entrate correnti, e non dall’utilizzo del FAL.

La situazione di cassa dell’Ente al 31 dicembre degli ultimi tre esercizi presenta i seguenti risultati: 

TABELLA 7

N.B. Qualora il bilancio di previsione sia approvato entro il 31/12 occorre inserire il dato presunto del fondo di cassa finale dell’esercizio 2023 (allegato 9 “quadro generale riassuntivo” e “allegato f”).

Nel caso in cui l’Ente preveda la non restituzione dell’anticipazione di cassa entro la chiusura dell’esercizio finanziario il saldo indicato deve essere pari a zero e nei residui passivi presunti occorre indicare la stima dell’importo da restituire al titolo V.

L’Organo di revisione ha verificato che: 

  • l’Ente si è/ non si è dotato di scritture contabili atte a determinare in ogni momento l’entità della giacenza della cassa vincolata per rendere possibile la conciliazione con la cassa vincolata del tesoriere;
  •  il saldo di cassa non negativo garantisce/non garantisce il rispetto del comma 6 dell’art.162 del TUEL;
  • le entrate riscosse dagli addetti alla riscossione vengono/ non versate presso il conto di tesoreria dell’Ente con la periodicità prevista dalla normativa o dai regolamenti;
  • la previsione di cassa relativa all’entrata è effettuata / non è stata effettuata tenendo conto del trend della riscossione nonché di quanto accantonato al Fondo Crediti dubbia esigibilità di competenza e in sede di rendiconto per le relative entrate; (in caso di risposta negativa fornire chiarimenti………..);
  • gli stanziamenti di cassa comprendono/non comprendono le previsioni di riscossioni e pagamenti in conto competenza e in conto residui e sono elaborate in considerazione dei presumibili ritardi nella riscossione e nei pagamenti delle obbligazioni già esigibili;
  •  i singoli dirigenti o responsabili dei servizi hanno/non hanno partecipato all’elaborazione delle proposte di previsione autorizzatorie di cassa e al programma dei pagamenti al fine di evitare che nell’adozione dei provvedimenti che comportano impegni di spesa vengano causati ritardi nei pagamenti e la formazione di debiti pregressi nonché la maturazione di interessi moratori con conseguente responsabilità disciplinare e amministrativa;
  • le previsioni di cassa per la spesa corrente, per il rimborso di prestiti e per le altre spese correnti o di investimento finanziate con applicazione dell’avanzo libero o con il margine differenziale di competenza sono state/non sono state determinate sulla base della sommatoria delle entrate correnti che si presume di riscuotere e della giacenza iniziale di cassa libera;
  • le previsioni di cassa per la spesa del titolo II tengono conto dei cronoprogrammi dei singoli interventi e delle correlate imputazioni agli esercizi successivi. (nel caso di risposta negativa fornire chiarimenti………..);
  • le previsioni di cassa per le entrate da contributi in conto capitale e da ricorso all’indebitamento sono coerenti /non sono coerenti con le previsioni delle correlate spese del titolo II finanziate dalle medesime entrate senza generare fittizio surplus di entrata vincolata con il conseguente incremento delle previsioni di cassa della spesa corrente.

L’Organo di revisione ritiene che: 

  • le previsioni di cassa rispecchiano/non rispecchiano gli effettivi andamenti delle entrate e delle spese;
  • non sono state effettuate sovrastime nella previsione della riscossione di entrate con il rischio di consentire autorizzazioni di spesa per le quali si genereranno ritardi nei pagamenti e formazione di debiti pregressi in violazione dell’art. 183, co. 8, del TUEL.

In caso di sovrastime fornire chiarimenti………..

Il fondo iniziale di cassa al 01.01.2024 comprende la cassa vincolata per euro……….. (nel caso di bilancio di previsione approvato entro il 31.12.2023 inserire il dato stimato) e l’Organo di revisione ritiene che l’Ente si  sia dotato/non si sia dotato di scritture contabili atte a determinare in ogni momento l’entità della giacenza della cassa vincolata per rendere possibile la conciliazione con la cassa vincolata del tesoriere. Nel caso di risposta negativa fornire chiarimenti………..

N.B.  (Art. 1, comma 471 ter-della Legge di Bilancio 2023)  La norma dispone, in deroga all’articolo 222 del TUEL, di estendere l’aumento del limite massimo di ricorso ad anticipazioni di tesoreria, da parte degli enti locali, da tre a cinque dodicesimi delle entrate correnti per il periodo dal 2023 al 2025, al fine di agevolare il rispetto dei tempi di pagamento nelle transazioni commerciali da parte degli enti locali. L’innalzamento del limite a cinque dodicesimi è attualmente già disposto sino al 2022 (art. 1, comma 555, della legge n. 160 del 2019) (comma 471 ter).

L’Organo di revisione ha verificato che la programmazione dell’Ente tiene conto/non tiene conto delle transazioni non monetarie correlate alla gestione patrimoniale (esempio: opere a scomputo, conferimenti, etc..).

In caso di risposta negativa fornire chiarimenti………..

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente avendo soddisfatto le seguenti condizioni di legge:

  • ha registrato/non ha registrato, con riferimento al bilancio consolidato dell’esercizio precedente, un rapporto tra totale delle immobilizzazioni e debiti da finanziamento superiore al 2%
  • ha rilevato/non ha rilevato incrementi di spesa corrente ricorrente (cfr.: All. 7 al d.lgs. n. 118/2011) 
  • è in regola/non è in regola con gli accantonamenti al FCDE
  • si è avvalso/non si è avvalso della facoltà di cui al co. 866, art. 1, legge n. 205/2017, così come modificato dall’art. 11-bis , comma 4, d.l. 14 dicembre 2018, n. 135.

N.B. Si ricorda che  i proventi da alienazione del patrimonio disponibile (ai sensi dell’art.1 comma 443 della legge 228/2012 e  dell’art.56 bis, comma 11 , D.L.n.69/2013), nella misura del 10% devono finanziare obbligatoriamente e prioritariamente l’estinzione anticipata dei mutui e poi le spese di investimento. Per i proventi derivanti dalla cessione di aree oggetto di trasferimento demaniale si applica quanto previsto dall’art. 56 bis, comma 10 D.L. n.69/2013. 

L’Organo di revisione ha verificato che Ente si è avvalso/non si è avvalso della facoltà di utilizzare le economie di risorse derivanti da operazioni di rinegoziazione mutui e prestiti per finanziare, in deroga, spese di parte corrente ai sensi dell’art. 7 comma 2 del D.L. 78/2015.

In caso di risposta affermativa fornire i dettagli e riportare gli estremi del verbale rilasciato.

N.B. Per gli anni dal 2015  al  2026*,  le  risorse  derivanti  da operazioni di rinegoziazione di  mutui  nonché  dal  riacquisto  dei titoli obbligazionari emessi possono  essere  utilizzate  dagli  enti territoriali senza vincoli di destinazione. 

* L’art.6 quinquies del D.L. 29 settembre 2023 n.132 convertito con modificazioni dalla L. 27 novembre 2023 n.170 rubricato “Proroga di termini in materia di utilizzo di risorse da parte degli enti locali” dispone che all’articolo 7, comma 2, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le parole: «al 2025» sono sostituite dalle seguenti: «al 2026».

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha correttamente/non ha correttamente codificato ai fini della transazione elementare le entrate e le spese ricorrenti e non ricorrenti.

L’Organo di revisione ha verificato che, ai fini degli equilibri di bilancio, vi è un coerente rapporto tra entrate e spese non ricorrenti.

In caso negativo fornire chiarimenti…..

L’Organo di revisione ha verificato che la nota integrativa allegata al bilancio di previsione riporta/non riporta le informazioni previste dal comma 5 dell’art.11 del D.lgs. 23/6/2011 n.118 e dal punto 9.11.1 del principio 4/1.

Per la compilazione di questa sezione si rimanda all’apposita check list allegata.

7.1 Entrate 

Ai fini della verifica dell’attendibilità delle entrate e congruità delle spese previste per gli esercizi 2024-2026, alla luce della manovra disposta dall’Ente, l’Organo di revisione ha analizzato in particolare le voci di bilancio di seguito riportate.

7.1.1. Entrate da fiscalità locale

Addizionale Comunale all’Irpef

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha applicato, ai sensi dell’art. 1 del D. lgs. n. 360/1998, l’addizionale all’IRPEF, fissandone l’aliquota in misura del…………….. (eventuale : con una soglia di esenzione per redditi fino a euro…..)

Oppure:

L’Ente ha applicato, ai sensi dell’art.1 del D.lgs. n.360/1998, l’addizionale all’IRPEF, fissandone le aliquote sulla base dei seguenti scaglioni di reddito:

TABELLA 8

L’Organo di revisione ha verificato che le previsioni di gettito sono/non sono coerenti a quanto disposto dal punto 3.7.5 del principio 4/2 del D. Lgs 118/2011.

IMU

L’ Imposta Municipale Propria (IMU) è disciplinata dalle disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 739 a 780, Legge 27 dicembre 2019, n. 160.

L’Ente ha approvato/non ha approvato le nuove aliquote come da tabella ministeriale.

Il gettito stimato per l’Imposta Municipale Propria è il seguente e tiene conto dell’integrale esenzione dei beni-merce ai sensi del comma 751:

TABELLA 8-a

TARI

Il gettito stimato per la TARI è il seguente:

TABELLA 8-b

In particolare, per la TARI, l’Ente ha previsto nel bilancio 2024, la somma di euro ……………………., con un aumento/diminuzione di euro …………… rispetto alle previsioni definitive 2023 (o ultimo rendiconto).

La TARI è determinata sulla base della copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio del servizio rifiuti compresi quelli relativi alla realizzazione ed esercizio della discarica ad esclusione dei costi relativi ai rifiuti speciali al cui smaltimento provvedono a proprie spese i relativi produttori comprovandone il trattamento. 

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha/non ha approvato il Piano Economico Finanziario 2024-2026 secondo le prescrizioni contenute nelle delibere dell’Autorità di Regolazione per l’Energia, Reti e Ambiente (ARERA).

N.B. Si ricorda che il PEF deve essere validato prima dell’approvazione delle tariffe costituendo atto presupposto delle stesse (art.1, comma 683, legge n.147/2013) e il termine attualmente in vigore per approvare le tariffe TARI rimane fissato al 30 aprile 2024. 

L’Organo di revisione ha verificato che:

  • tra le componenti di costo è stata considerata la somma di euro ………. a titolo di crediti risultati inesigibili (comma 654-bis);
  • la modalità di commisurazione è stata fatta sulla base del criterio medio – ordinario (ovvero in base alla quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte) e non sull’effettiva quantità di rifiuti prodotti;
  •  la disciplina dell’applicazione del tributo è stata approvata con regolamento dal Consiglio comunale;
  • la quota di gettito atteso che rimarrà a carico dell’ente per effetto delle riduzioni/esenzioni del tributo ammonta ad euro ………..
  • il pagamento della TARI avviene/non avviene tramite il sistema pagoPA.

Altri Tributi Comunali

Oltre all’addizionale comunale all’IRPEF, all’IMU e alla TARI, l’Ente ha istituito i seguenti tributi (N.B. modificare la tabella inserendo solo quelli istituiti dall’ente):

TABELLA 8-c

(eventuale – solo se per l’imposta di soggiorno e/o sbarco)

L’Ente, avendo istituito l’imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, ha previsto che il relativo gettito sia destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali (rif. art. 4 D.lgs. n.23/2011).

L’Organo di revisione ha verificato che il riversamento dell’imposta di soggiorno da parte dei soggetti gestori che, ai sensi dell’art.4 comma 1 ter del D.lgs. n.23/2011 sono i responsabili del pagamento dell’imposta, avviene/non avviene tramite il sistema pago PA.

7.1.2. Risorse relative al recupero dell’evasione tributaria

Le entrate relative all’attività di controllo delle dichiarazioni subiscono le seguenti variazioni:

TABELLA 9

L’Organo di revisione ritiene che la quantificazione del fondo crediti di dubbia esigibilità è congrua/non è congrua in relazione all’andamento storico delle riscossioni rispetto agli accertamenti ed ai crediti dichiarati inesigibili inclusi tra le componenti di costo. 

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente non è stato inerte / è stato inerte rispetto ai termini di prescrizione per le azioni di recupero.

7.1.3. Sanzioni amministrative da codice della strada

I proventi da sanzioni amministrative sono così previsti:

TABELLA 10

L’Organo di revisione ritiene la quantificazione dello stesso congrua/non congrua in relazione all’andamento storico delle riscossioni rispetto agli accertamenti. 

La somma da assoggettare a vincoli è così distinta:

– euro ……………. per sanzioni ex art. 208 comma 1 del codice della strada (D.lgs. 30.4.1992 n. 285);

– euro ……………. per sanzioni ex art.142, comma 12 bis del codice della strada (D.lgs. 30.4.1992 n. 285).

Con atto di Giunta  …… in data ……. l’Ente ha destinato l’importo (previsione meno FCDE):

  • di  euro …….. agli interventi di spesa alle finalità di cui agli articoli 142 comma 12 ter; 
  • di euro ……..(pari al 50% dei proventi) agli interventi di cui all’art. 208, comma 4 e comma 5 bis, del codice della strada, come modificato dall’art. 40 della Legge n. 120 del 29/7/2010.

La Giunta ha destinato euro ……………….. alla previdenza ed assistenza del personale Polizia Municipale.

La quota vincolata è destinata:

 – al titolo 1 spesa corrente per euro ………….. 

 – al titolo 2 spesa in conto capitale per euro……………

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha/non ha correttamente suddiviso nel bilancio le risorse relative alle sanzioni amministrative da codice della strada sulla base delle indicazioni fornite con il D.M. 29 agosto 2018. 

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha/non ha provveduto alla certificazione al Ministero dell’Interno dell’utilizzo delle sanzioni al codice della strada per gli esercizi precedenti.

L’Organo di revisione ritiene che la quantificazione del FCDE sia congrua/non sia congrua in relazione all’andamento storico delle riscossioni rispetto agli accertamenti.

7.1.4 Proventi dei beni dell’ente

I proventi dei beni dell’ente per locazioni, fitti attivi e canoni patrimoniali sono così previsti:

TABELLA 11-a

L’Organo di revisione ritiene che la quantificazione del FCDE congrua /non congrua in relazione all’andamento storico delle riscossioni rispetto agli accertamenti.

7.1.4. Proventi dei servizi pubblici e vendita di beni

Il dettaglio delle previsioni di proventi dei servizi dell’Ente e dei servizi a domanda individuale è il seguente:

TABELLA 11-b

L’Organo di revisione ritiene che la quantificazione del FCDE congrua/non congrua in relazione all’andamento storico delle riscossioni rispetto agli accertamenti.

L’organo esecutivo con deliberazione n. ……. del ………., allegata al  bilancio, ha determinato la percentuale complessiva di copertura dei servizi a domanda individuale nella misura del …. %.

Sulla base dei dati di cui sopra e tenuto conto del dato storico sulla parziale esigibilità delle rette e contribuzione per i servizi pubblici a domanda è previsto nella spesa un fondo svalutazione crediti di euro ……

In merito si osserva:  …………………………..

L’Organo di revisione prende atto che l’Ente ha/non ha provveduto a adeguare le seguenti tariffe:…………

7.1.5. Canone unico patrimoniale 

Il dettaglio delle previsioni dei proventi derivanti dal Canone Unico Patrimoniale è il seguente:

TABELLA 12

7.1.6. Entrate da titoli abitativi (proventi da permessi da costruire) e relative sanzioni

La previsione delle entrate da titoli abitativi e relative sanzioni è la seguente:

TABELLA 13

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente rispetta/non rispetta i vincoli di destinazione previsti dalla Legge n. 232/2016 art.1 comma 460 e smi e dalle successive norme derogatorie.

7.2 Spese per titoli e macro aggregati

L’Organo di revisione ha verificato che le previsioni sono/non sono costruite tenendo conto/non tenendo conto del tasso di inflazione programmata.

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente, in base a quanto disposto dall’art.1 co.533-535 della Legge 213/2023 ha/non ha previsto in spesa l’ammontare del taglio della Revisione della spesa, da iscrivere tra i trasferimenti allo Stato per provvedimenti di revisione della spesa, regolarizzando con apposito mandato di pagamento a valere sull’entrata da FSC il cui ammontare deve essere accertato per intero.

Le previsioni degli esercizi 2024-2026 per macro-aggregati di spesa corrente confrontate con la spesa risultante dalla previsione definitiva 2023 è la seguente:

Sviluppo previsione per aggregati di spesa:

TABELLA 14

7.2.1 Spese di personale 

L’Organo di revisione ha verificato che lo stanziamento pluriennale del bilancio di previsione per spese di personale è contenuto/non è contenuto entro i limiti del valore soglia della fascia demografica di appartenenza, ai sensi dell’art. 33, co. 2 del d.l. 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58.

(in caso di risposta affermativa)

L’Ente, laddove ne ricorrano i presupposti, ha previsto/non ha previsto incrementi della spesa di personale nel rispetto delle percentuali individuate dall’art. 5 del decreto 17 marzo 2020 del Ministro per la Pubblica Amministrazione di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Ministro dell’Interno, attuativo dell’art. 33, co. 2 del d.l. 34/2020).

In tale caso, l’Organo di revisione ha effettuato/non ha effettuato l’asseverazione dell’equilibrio pluriennale di bilancio tenuto conto delle indicazioni espresse dalla Corte dei conti, sezioni Riunite in sede giurisdizionale, sentenza 7/2022.

(in caso di risposta negativa e con riferimento alla sola specifica ipotesi di superamento del valore soglia per fascia demografica, individuato dalla tabella 3 di cui all’art. 6 del decreto attuativo) L’Organo di Revisione ha verificato che l’Ente abbia/non abbia impostato l’obbligatorio percorso di graduale riduzione annuale del rapporto:

  • agendo sulla leva delle entrate
  • agendo sulla leva della spesa di personale
  • applicando un turn over inferiore al 100%

L’Organo di revisione ha verificato che la spesa pari a Euro….. relativa al macro-aggregato “redditi da lavoro dipendente” prevista per gli esercizi 2024-2026, tiene conto/non tiene conto di quanto indicato nel DUP ed è coerente/non è coerente:

con il limite della spesa di personale disposto dall’art. 1 comma 557 della Legge 296/2006 rispetto al valore medio del triennio 2011/2013, pari ad € ……., considerando l’aggregato rilevante comprensivo dell’IRAP ed al netto delle componenti escluse (tra cui la spesa conseguente ai rinnovi contrattuali), come risultante da……..; (per gli enti che nel 2015 erano soggetti al patto di stabilità interno)

con l’obbligo di contenimento della spesa di personale disposto dall’art. 1 comma 562 della Legge 296/2006 rispetto al valore 2008, pari ad € ………, considerando l’aggregato rilevante comprensivo dell’IRAP ed al netto dei rinnovi contrattuali, come risultante da ….;(per gli enti che nel 2015 non erano assoggettati al patto di stabilità interno);

dei vincoli disposti dall’art. 9, comma 28 del D.L. 78/2010 sulla spesa per personale a tempo determinato, con convenzioni o con contratti di collaborazione coordinata e continuativa che fanno riferimento alla corrispondente spesa dell’anno 2009 di euro ……………….., come risultante da………

(In caso di non rispetto dei limiti fornire spiegazioni)

L’Organo di revisione ha verificato che la previsione di spesa di personale tiene conto/non tiene conto degli effetti prodotti dal rinnovo del CCNL 2019-2021.

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha/non ha predisposto la pianificazione del fabbisogno del personale 2024-2026 in maniera coerente ai progetti del PNRR.

L’Organo di Revisione ha verificato che l’Ente ha/non ha in servizio o prevede/non prevede di assumere personale a tempo determinato, in deroga agli ordinari limiti, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 31-bis del D.L. 152/2021.

7.2.2 Spese per incarichi di collaborazione autonoma (art.7 comma 6, D. Lgs. 165/2001 ed articolo 3, comma 56, della legge n. 244/2007, come modificato dall’articolo 46, comma 3, del d. Legge n. 112/2008) 

L’importo massimo previsto in bilancio per incarichi di collaborazione autonoma previsto per gli anni 2024-2026 è di euro ………… 

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ai sensi dell’art. 89 del TUEL si è dotato/non è dotato di un regolamento per l’affidamento degli incarichi di collaborazione autonoma sulla base delle disposizioni introdotte dall’art. 46 del D.L. 25 giugno 2008 n. 112, trasmesso alla Corte dei conti alle cui previsioni si raccomanda di attenersi rigorosamente.

(N.B. L’Ente è tenuto a pubblicare regolarmente in Amministrazione Trasparente i provvedimenti di incarico con l’indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell’incarico e del compenso e delle altre informazioni previste dalla legge). 

Le spese in conto capitale previste sono pari:

– per il 2024 ad euro ….;

– per il 2025 ad euro ….;

– per il 2026 ad euro ….;

L’Organo di revisione ha verificato che le opere di importo superiore ai 150.000,00 Euro sono state/non sono state inserite nel programma triennale dei lavori pubblici.

L’Organo di revisione ha verificato che la previsione per l’esercizio 2024 delle spese in conto capitale di importo superiore ai 150.000,00 Euro corrisponde/non corrisponde con la prima annualità del programma triennale dei lavori pubblici. 

Ogni intervento ha/non ha un cronoprogramma con le diverse fasi di realizzazione. 

L’Organo di revisione ha verificato che al bilancio di previsione è allegato un prospetto che identifica per ogni spesa in conto capitale la relativa fonte di finanziamento, che si riepiloga successivamente:

……………

……………

Investimenti senza esborsi finanziari

Sono programmati per gli anni 2024-2026 altri investimenti senza esborso finanziario (transazioni non monetarie) rilevati in bilancio nell’entrata e nella spesa come segue:

TABELLA 15-a

L’Organo di revisione ha verificato che Ente ha in essere o intende acquisire i seguenti beni con contratto di PPP:

TABELLA 15-b

L’Organo di revisione ha rilevato che i contratti sopra indicati non sono/sono considerabili come indebitamento sulla base delle indicazioni RGS-ANAC.

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha caricato/non ha caricato tutti i contratti sulla nuova piattaforma Dipe-RGS come indicato dalla FAQ n. 50 di Arconet.

Nel caso in cui l’Ente abbia sottoscritto contratti di servizio energia EPC (Energy Perfomance Contract), l’Organo di revisione ha verificato che le previsioni di bilancio consentono/non consentono la corretta contabilizzazione della quota di manutenzione straordinaria come indicato dalla FAQ n. 52 di Arconet.

8.1. Fondo di riserva di competenza

L’Organo di revisione ha verificato che la previsione del fondo di riserva ordinario, iscritto nella missione 20, programma 1, titolo 1, macro aggregato 10 del bilancio, ammonta a:

anno 2024 – euro ……… pari allo ……% delle spese correnti;

anno 2025 – euro ……… pari allo ……% delle spese correnti;

anno 2026 – euro ……… pari allo ……% delle spese correnti;

e rientra nei limiti previsti dall’articolo 166 del TUEL ed in quelli previsti dal regolamento di contabilità.

(in caso negativo specificare)

N.B. La quota minima è dello 0,30% oppure dello 0,45% (nelle situazioni di cui all’art. 195 o 222 del TUEL) e la quota massima è pari al 2% del totale delle spese correnti di competenza.

La metà della quota minima del fondo di riserva deve essere riservata alla copertura di eventuali spese non prevedibili, la cui mancata effettuazione comporta danni certi all’amministrazione.

8.2. Fondo di riserva di cassa

L’Organo di revisione ha verificato che:

– l’Ente nella missione 20, programma 1 ha stanziato/non ha stanziato il fondo di riserva di cassa per un importo pari ad euro ……

– la consistenza del fondo di riserva di cassa rientra/non rientra nei limiti di cui all’art. 166, comma 2 quater del TUEL. (non inferiore allo 0,2 per cento delle spese finali)

(in caso negativo specificare)

8.3. Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE)

L’Organo di revisione ha verificato che:

– nella missione 20, programma 2 è presente un accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) di:

– euro ……… per l’anno 2024;

– euro ……… per l’anno 2025;

–         euro ……… per l’anno 2026;

  • gli importi accantonati nella missione 20, programma 2, corrispondono/non corrispondono con quanto riportano nell’allegato c), colonna c).

(in caso negativo specificare)

L’Organo di revisione ha verificato:

–  la regolarità del calcolo del fondo crediti dubbia esigibilità ed il rispetto dell’accantonamento per l’intero importo.

In caso di mancato rispetto fornire le motivazioni:………………………………

– che l’Ente ha utilizzato/non ha utilizzato il metodo ordinario;

– che l’Ente per calcolare le percentuali ha utilizzato uno dei tre metodi consentiti come definiti dall’esempio n. 5 del principio contabile All. 4/2 alla luce delle indicazioni contenute nell’aggiornamento dello stesso principio in seguito al DM del 25/07/2023.

Specificare quale metodo:……..

– che l’Ente nella scelta del livello di analisi ha fatto riferimento alle tipologie/categorie/capitoli (specificare);

– che la nota integrativa fornisce/non fornisce adeguata illustrazione delle entrate che l’Ente non ha considerato di dubbia e difficile esazione e per le quali non si è provveduto all’accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE). (fornire specifica indicazione delle entrate);

– che l’Ente si è avvalso/non si è avvalso della c.d. “regola del +1” come da FAQ 26/27 di Arconet e come anche indicato nell’esempio n. 5 del principio contabile All. 4/2 (alla luce delle indicazioni contenute nell’aggiornamento dello stesso principio in seguito al DM del 25/07/2023) che prevede la possibilità di determinare il rapporto tra incassi di competenza e i relativi accertamenti, considerando tra gli incassi anche le riscossioni effettuate nell’anno successivo  in conto residui dell’anno precedente;

– l’Ente ai fini del calcolo della media si è/non si è avvalso nel bilancio di previsione, della facoltà (art. 107 bis  DL 18/2020 modificato dall’art. 30-bis DL 41/21) di effettuare il calcolo dell’ultimo quinquennio per le entrate del titolo 1 e 3 con i dati del 2019 in luogo di quelli del 2020 e del 2021.

Il fondo crediti di dubbia esigibilità per gli anni 2024-2026 risulta come dai seguenti prospetti: 

TABELLA 16

8.4. Fondi per spese potenziali

L’Organo di revisione ha verificato che:

– lo stanziamento del fondo rischi contenzioso, con particolare riferimento a quello sorto nell’esercizio precedente (compreso l’esercizio in corso, in caso di esercizio provvisorio) è/non è congruo.

– ai fini della verifica della congruità dello stanziamento alla missione 20 del Fondo rischi contenzioso, l’Ente ha predisposto/non ha predisposto un elenco di giudizi in corso, con connesso censimento delle rispettive probabilità di soccombenza.

– l’Ente ha provveduto/non ha provveduto a stanziare nel bilancio 2024-2026 accantonamenti in conto competenza per altre spese potenziali.

Nella missione 20, programma 3, sono previsti i seguenti accantonamenti:

TABELLA 17

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha accantonato/non ha accantonato risorse per gli aumenti contrattuali del personale dipendente.

8.5. Fondo garanzia debiti commerciali 

L’Ente al 31.12.2023 rispetta/non rispetta o rispetterà/non rispetterà i criteri previsti dalla norma, e pertanto è soggetto/non è soggetto ad effettuare l’accantonamento al fondo garanzia debiti commerciali.

Nel caso in cui l’Ente non rispetterà i criteri previsti dalla norma si invita l’Ente entro il 28 febbraio ad effettuare la variazione per costituire l’accantonamento al fondo garanzia debiti commerciali.

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente nella missione 20, programma 3 ha stanziato/non ha stanziato il fondo garanzia debiti commerciali.

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente:

ha / non ha effettuato le operazioni di bonifica delle banche dati al fine di allineare i dati presenti sulla Piattaforma dei crediti commerciali con le scritture contabili dell’Ente;

ha/non ha effettuato le attività organizzative necessarie per garantire il rispetto dei parametri previsti dalla suddetta normativa.

N.B. Nel caso in cui l’Ente debba effettuare l’accantonamento al FGDC, si invita l’Organo di revisione a soffermarsi sulla natura delle cause e ad effettuare le dovute considerazioni affinché l’Ente provveda a rispettare i tempi di pagamento e alla riduzione del proprio stock di debito commerciale.

Accantonamento complessivo per spese potenziali confluito nel risultato di amministrazione nell’ultimo rendiconto approvato 

L’Organo di revisione ha verificato che nel periodo compreso dal bilancio di previsione risultano/non risultano soddisfatte le condizioni di cui all’art. 202 del TUEL.

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente, nell’attivazione delle fonti di finanziamento derivanti dal ricorso all’indebitamento rispetta/non rispetta le condizioni poste dall’art. 203 del TUEL come modificato dal D.lgs. n.118/2011.

L’Organo di revisione, ai sensi dell’art.10 della Legge 243/2012, come modificato dall’art. 2 della legge 164/2016, ha verificato che le programmate operazioni di investimento sono/non sono accompagnate dall’adozione di piani di ammortamento di durata non superiore alla vita utile dell’investimento, nei quali sono evidenziate l’incidenza delle obbligazioni assunte sui singoli esercizi finanziari futuri, nonché le modalità di copertura degli oneri corrispondenti (c° 2). (fornire dettaglio dei nuovi mutui che si prevede di accendere nel periodo 2024-2026)

(In caso negativo indicare le ragioni)

L’indebitamento dell’Ente subisce la seguente evoluzione:

TABELLA 18-a

N.B. i dati non devono comprendere il debito residuo per il FAL poiché non costituisce indebitamento anche se confluisce nello stato patrimoniale tra i debiti finanziari.

L’Organo di revisione ha verificato che l’ammontare dei prestiti previsti per il finanziamento di spese in conto capitale risulta/non risulta compatibile per gli anni 2024, 2025 e 2026 con il limite della capacità di indebitamento previsto dall’articolo 204 del TUEL e nel rispetto dell’art.203 del TUEL.

(In caso negativo fornire spiegazioni)

N.B. Nel caso di rinegoziazioni dei mutui inserire i riferimenti del parere rilasciato elencando i mutui rinegoziati, le economie e le ricadute sui bilanci degli esercizi successivi.

Interessi passivi e oneri finanziari diversi

Gli oneri finanziari per ammortamento prestiti ed il rimborso degli stessi in conto capitale registra la seguente evoluzione:

TABELLA 18-b

L’Organo di revisione ha verificato che la previsione di spesa per gli anni 2024, 2025 e 2026 per interessi passivi e oneri finanziari diversi, pari a euro ……….. è/non è congrua sulla base del riepilogo predisposto dal responsabile del servizio finanziario degli altri prestiti contratti a tutt’oggi e rientra nel limite di indebitamento previsto dall’articolo 204 del TUEL come calcolato nel seguente prospetto.

In caso negativo fornire spiegazioni.

TABELLA 18-c

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente prevede di effettuare le seguenti operazioni qualificate come indebitamento ai sensi dell’art.3 c° 17 legge 350/2003, diverse da mutui ed obbligazioni:

TABELLA 18-d

L’Organo di Revisione ha verificato che l’Ente prevede/non prevede l’estinzione anticipata di prestiti.

N.B: Gli enti con popolazione ≥ 5.000 abitanti possono utilizzare quote di avanzo destinato a investimenti per l’estinzione anticipata dei prestiti (successivamente all’approvazione del rendiconto, verificando la sussistenza delle condizioni previste dall’art. 187, co. 2, lett. e) del TUEL, somme accantonate per una quota pari al 100 per cento del FCDE; garanzia di un pari livello di investimenti aggiuntivi).

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha/non ha prestato garanzie principali e sussidiarie per le quali è stato costituito regolare accantonamento come da prospetto seguente:

TABELLA 18-e

L’Organo di revisione ha verificato che l’eventuale avanzo di amministrazione per la quota vincolata proveniente da indebitamento è stato interamente applicato/non è stato applicato al bilancio per la copertura di spesa di investimento.

Nel caso di risposta negativa esporre le motivazioni e le intenzioni dell’Ente: ….

L’Organo di revisione ha verificato che tutti gli organismi partecipati hanno approvato i bilanci d’esercizio al 31/12/2022. [indicare l’eventuale diverso termine].

(in caso di risposta negativa fornire spiegazioni)

L’Organo di Revisione prende atto che l’Ente ha le seguenti società/organismi partecipati in perdita:

TABELLA 19-a

(Oppure) 

L’Organo di Revisione prende atto che l’Ente non ha società/organismi partecipati in perdita.

La Relazione sul governo societario predisposta dalle società a controllo pubblico controllate dall’Ente contiene il programma di valutazione del rischio aziendale, ai sensi dell’art. 6 del D.lgs. n. 175/2016 tenuto conto delle novità introdotte dal “Codice della Crisi” –  d.lgs. 12 gennaio 2019

(in caso di risposta negativa fornire chiarimenti)

N.B. Si veda documento LA CRISI NELLE SOCIETÀ PUBBLICHE, TRA TUSP E CCII , maggio 2023 – Osservatorio CNDCEC

L’Organo di Revisione prende atto che l’Ente prevede di …………..[sottoscrivere aumenti di capitale, effettuare trasferimenti straordinari, aperture di credito, rilasciare garanzie] a favore ……………….., al fine di ……………………………….

(Oppure) 

L’Organo di revisione prende atto che l’Ente non intende sottoscrivere aumenti di capitale, effettuare trasferimenti straordinari, aperture di credito, né rilasciare garanzie in favore delle proprie società partecipate].

Accantonamento a copertura di perdite

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha/non ha effettuato l’accantonamento ai sensi dell’art. 21 commi 1 e 2 del D. lgs.175/2016 e ai sensi del comma 552 dell’art.1 della Legge 147/2013.

TABELLA 19-b

[EVENTUALE Razionalizzazione periodica delle partecipazioni (art. 20, D.lgs. 175/2016) [nel caso di enti che abbiano provveduto a effettuarla prima dell’approvazione del bilancio di previsione]

L’Ente ha provveduto, in data …………… (entro il 31.12.2023), con proprio provvedimento motivato, all’analisi dell’assetto complessivo delle società in cui detiene partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione, ai sensi dell’art. 20 del D.lgs. n. 175/2016. 

L’Ente ha provveduto, per i servizi affidati alle stesse società, alla redazione della relazione ex articolo 30 del Dlgs 201/2022 con successivo invio all’ANAC.

Le partecipazioni che risultano da dismettere entro il 31.12.2024 sono:

TABELLA 19-c

[OPPURE L’Ente ha provveduto, in data …………… (entro il 31.12.2023), con proprio provvedimento motivato, all’analisi dell’assetto complessivo delle società in cui detiene partecipazioni, dirette o indirette, non rilevando alcuna partecipazione da dover dismettere ai sensi del D.lgs. n. 175/2016].

Scelta della modalità di gestione  del servizio pubblico locale

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente, nel caso in cui abbia proceduto con l’affidamento ex novo di un servizio pubblico a rilevanza economica, ha/non ha provveduto a predisporre la relazione di cui all’art.14 D.lgs. 201/2022.

Garanzie rilasciate

Le garanzie rilasciate a favore degli organismi partecipati dall’Ente sono così dettagliate:

TABELLA 19-d

Spese di funzionamento e gestione del personale (art. 19 D.lgs. 175/2016)

L’Ente ha fissato, con proprio provvedimento motivato, obiettivi specifici sul complesso delle spese di funzionamento, comprese quelle per il personale, delle società a controllo pubblico; a tal riguardo, l’Organo di revisione rileva ……………………………………………………….

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente si è dotato di soluzioni organizzative idonee per la gestione, il monitoraggio e la rendicontazione dei fondi PNRR, anche mediante modifiche ai regolamenti interni.

Nel caso di risposta negativa fornire chiarimenti

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha potenziato/non ha potenziato il sistema di controllo interno alla luce delle esigenze previste dalle indicazioni delle circolari RGS sul PNRR.

L’Organo di revisione ha verificato che il sistema dei controlli interni dell’Ente è adeguato/non è adeguato a individuare criticità, anche per frodi, nella gestione dei fondi collegati all’attuazione degli Interventi a valere sul PNRR

L’Organo di revisione prende atto dei progetti finanziati dal PNRR in corso alla data di redazione del presente parere come di seguito riepilogati:

TABELLA 20

L’Organo di revisione prende atto che ad oggi per i seguenti progetti l’Ente ha ricevuto le seguenti anticipazioni:

….

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente ha/non ha predisposto appositi capitoli all’interno del PEG (ai sensi dell’art. 3, co. 3, DM 11 ottobre 2021) al fine di garantire l’individuazione delle entrate e delle uscite relative al finanziamento specifico, garantendo così il tracciamento dei vincoli di competenza e di cassa e di tutti gli atti e la relativa documentazione giustificativa su supporti informatici adeguati rendendoli disponibili per le attività di controllo e audit.

L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente si è avvalso della facoltà prevista dall’art.15,co.4,d.l.n.77/2021 e ha, quindi, accertato entrate derivanti dal trasferimento delle risorse del PNRR e del PNC sulla base della formale deliberazione di riparto o assegnazione del contributo a proprio favore, con imputazione agli esercizi di esigibilità ivi previsti senza attendere l’impegno dell’amministrazione erogante.

L’Organo di revisione ha effettuato/non ha effettuato delle verifiche specifiche sulle modalità di accertamento, gestione e rendicontazione dei Fondi del PNRR, anche tramite l’utilizzo del sistema ReGiS.

(eventuale) L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente, nel caso di esercizio provvisorio o gestione provvisoria, ai sensi dell’art.15, co.4-bis, d.l. n.77/2021, ha iscritto a bilancio finanziamenti di derivazione statale ed europea per investimenti mediante apposita variazione, in deroga a quanto previsto dall’art. 163 del Tuel e dall’allegato 4/2 al d.lgs. n. 118/2011.

(in caso di risposta negativa fornire chiarimenti)

L’Organo di revisione ha verificato il rispetto/il non rispetto delle regole contabili previste per i fondi del PNRR così come richiamate dalla FAQ 48 di Arconet anche con riferimento alle somme messe a disposizione dal Decreto Opere Indifferibili.

Nel caso di risposta negativa fornire chiarimenti…………..

Nel caso in cui l’Ente abbia deciso di imputare a carico dei fondi del PNRR una quota di spesa di personale, l’Organo di Revisione ha verificato:

– che l’Ente ha predisposto/non ha predisposto la pianificazione del fabbisogno del personale 2024/2026 in maniera coerente ai progetti del PNRR;

– che l’Ente prevede di assumere in servizio nel corso del 2024 personale a tempo determinato, in deroga agli ordinari limiti, ai sensi di quanto previsto dall’art.31-bis del D.l. 152/2021;

(Nel caso di risposta affermativa) L’Organo di revisione ha asseverato il rispetto dell’equilibrio pluriennale vincolato con parere del ___________

L’Organo di revisione ha verificato:

  • il rispetto di quanto previsto dalla Circolare 4/2022 della RGS. (nel caso di risposta negativa fornire chiarimenti)
  • la corretta rappresentazione contabile mediante il rispetto della natura della spesa e la coerente fonte di finanziamento. (nel caso di non corretta rappresentazione contabile fornire chiarimenti)

L’Organo di revisione a conclusione delle verifiche esposte nei punti precedenti considera:

a) Riguardo alle previsioni di parte corrente 

1) Congrue le previsioni di spesa ed attendibili le entrate previste sulla base:  

  • delle previsioni definitive 2023; 
  • della modalità di quantificazione e aggiornamento del fondo pluriennale vincolato;
  • di eventuali re-imputazioni di entrata;
  • del bilancio delle aziende speciali, consorzi, istituzioni e società partecipate; 
  • della valutazione del gettito effettivamente accertabile per i diversi cespiti d’entrata; 
  • dei riflessi delle decisioni già prese e di quelle da effettuare descritte nel DUP;
  • degli oneri indotti delle spese in conto capitale;
  • degli oneri derivanti dalle assunzioni di prestiti;
  • degli effetti derivanti da spese disposte da leggi, contratti ed atti che obbligano giuridicamente l’Ente;
  • degli effetti derivanti dalla manovra finanziaria che l’Ente ha attuato sulle entrate e sulle spese;
  • dei vincoli sulle spese e riduzioni dei trasferimenti erariali;
  • della quantificazione del fondo crediti di dubbia esigibilità;
  • della quantificazione degli accantonamenti per passività potenziali;
  • dei seguenti elementi (indicati nella nota integrativa o rilevati dall’Organo di revisione nel suo operato):             

(oppure)

1.bis) Che le previsioni di entrata e spesa corrente, pur complessivamente attendibili e congrue, devono essere verificate relativamente alle seguenti voci, tenendo conto delle proposte e suggerimenti dell’Organo di revisione, adottando immediato provvedimento di riequilibrio nel caso si rivelassero eccedenti o insufficienti per mantenere l’equilibrio economico-finanziario complessivo: 

entrate              spese 

……………….. ……………..

(oppure)

1.ter) Che la congruità e l’attendibilità delle seguenti previsioni non è fondata su provvedimenti che consentono di ritenere attendibile l’entrata, mentre la spesa prevista non appare congrua tenendo conto: 

– delle obbligazioni assunte e da assumere in relazione agli obiettivi stabiliti negli atti di     programmazione dell’Ente;

– alla necessità di finanziare o ricapitalizzare i seguenti organismi partecipati …….;

– alla necessità di aumentare il fondo crediti di dubbia esigibilità  in relazione all’andamento storico degli accertamenti inesigibili;

– alla necessità di finanziare debiti fuori bilancio o passività potenziali probabili.

per cui si invita il Consiglio a adottare le misure correttive o i provvedimenti di seguito indicati:  

entrate inattendibili spese non congrue

……………………… ……………………..

(N.B. Suggerire le modalità tecniche e le misure da adottarsi con urgenza, per assicurare gli equilibri previsionali o gestionali, quali ad esempio:

– per le entrate, atti deliberativi di determinazione aliquote, tariffe, canoni ecc., atti d’indirizzo per azioni di recupero di gettito e comunque da riportare a ragionevole certezza la previsione;

– per le spese: a) adeguamento delle previsioni dei fattori produttivi consolidati ed assolutamente necessari per assicurare il funzionamento dei servizi gestiti, quali oneri per il personale derivanti da modifiche normative e contrattuali, spese derivanti da disposizioni di legge, oneri finanziari, ammortamenti, accantonamenti, manutenzioni e riparazioni non rinviabili, per finanziamento o ricapitalizzazione di organismi partecipati; b) riduzione delle previsioni di spesa per fattori produttivi non strettamente necessari oppure rinviabili ad esercizi successivi; c) esternalizzazione di funzioni o servizi pubblici.)

b) Riguardo alle previsioni per investimenti

Conforme la previsione dei mezzi di copertura finanziaria e delle spese per investimenti, compreso la modalità di quantificazione e aggiornamento del fondo pluriennale vincolato e le re-imputazioni di entrata (N.B. è necessario che il FPV di entrata sia valorizzato nel triennio per la parte in conto capitale), all’elenco annuale degli interventi ed al programma triennale dei lavori pubblici, allegati al bilancio.

Coerente la previsione di spesa per investimenti con il programma amministrativo, il DUP, il piano triennale dei lavori pubblici e il crono programma dei SAL e degli obiettivi del PNRR, ritenendo che la realizzazione degli interventi previsti sarà possibile a condizione che siano concretamente reperiti, in particolare i seguenti finanziamenti:…………………………

c) Riguardo alle previsioni di cassa

Le previsioni di cassa sono attendibili in relazione all’esigibilità dei residui attivi e delle entrate di competenza, tenuto conto della media degli incassi degli ultimi 5 anni, e congrue in relazione al rispetto dei termini di pagamento con riferimento ai cronoprogrammi e alle scadenze di legge e agli accantonamenti al FCDE.

(oppure)

Le previsioni di cassa dovranno essere verificate in sede di salvaguardia degli equilibri in particolare per i seguenti incassi e pagamenti………………………….

d) Riguardo agli accantonamenti

Congrui gli stanziamenti della missione 20 come evidenziata nell’apposita sezione.

(oppure) 

Gli stanziamenti dovranno essere integrati o previsti, in particolare per………………………….

e) Invio dati alla banca dati delle amministrazioni pubbliche

L’Organo di revisione richiede il rispetto dei termini per l’invio dei dati relativi al bilancio di previsione entro trenta giorni dal termine ultimo per l’approvazione alla banca dati delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 13 della Legge 31 dicembre 2009, n. 196, compresi i dati aggregati per voce del piano dei conti integrato, avvertendo che nel caso di mancato rispetto di tale termine, come disposto dal comma 1-quinquies dell’art. 9 del D.L. n. 113/2016,  non sarà possibile procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto, fino a quando non si provvederà all’adempimento. E’ fatto altresì divieto di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi della disposizione del precedente periodo. 

In relazione alle motivazioni specificate nel presente parere, richiamato l’articolo 239 del TUEL e tenuto conto:

  • del parere espresso sul DUP e sulla Nota di aggiornamento;
  • del parere espresso dal responsabile del servizio finanziario;
  • delle variazioni rispetto all’anno precedente e all’ultimo rendiconto approvato;
  • della verifica effettuata sugli equilibri di competenza e di cassa.

L’Organo di revisione:

  • ha verificato che il bilancio è stato redatto nell’osservanza delle norme di Legge, dello statuto dell’Ente, del regolamento di contabilità, dei principi previsti dall’articolo 162 del TUEL e dalle norme del D.lgs. n.118/2011 e dai principi contabili applicati n.4/1 e n. 4/2 allegati al predetto decreto legislativo;
  • ha rilevato la coerenza interna, la congruità e l’attendibilità contabile delle previsioni di bilancio;

ed esprime, pertanto, parere favorevole sulla proposta di bilancio di previsione 2024-2026 e sui documenti allegati.

(Nel caso in cui non sussistano le motivazioni esposte nel precedente paragrafo l’Organo di revisione esprimerà un parere non favorevole, oppure un parere favorevole con riserva su specifiche problematiche emerse nel corso dell’analisi, sulla proposta di bilancio presentata dalla giunta e sui documenti allegati, in particolare nel caso in cui le previsioni portino a non rispettare gli equilibri di finanza pubblica il parere può essere così articolato)

Ipotesi 1

L’Organo di revisione esprime parere favorevole sulla proposta di bilancio 2024-2026 e relativi allegati relativamente a:

-osservanza delle norme di Legge, dello statuto dell’Ente, del regolamento di contabilità, dei principi previsti dall’articolo 162 del TUEL e dalle norme del D.lgs.n.118/2001 e dai principi contabili applicati n.4/1 e 4/2 allegati al D.lgs.118/2001;

-coerenza interna, congruità e attendibilità contabile delle previsioni di bilancio e dei programmi e progetti;

e parere non favorevole relativamente ai seguenti aspetti: ________________________

______________________________________________________________________

______________________________________________________________________

Ipotesi 2

L’Organo di revisione esprime parere non favorevole sulla proposta di bilancio 2024-2026 e relativi allegati.

L’ORGANO DI REVISIONE

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