premi accelerazione lavori pubblici

L’art. 126, comma 2, del D.Lgs. n. 36/2023 prevede che per gli appalti di lavori la stazione appaltante può prevedere nel bando o nell’avviso di indizione della gara che, se l’ultimazione dei lavori avviene in anticipo rispetto al termine fissato contrattualmente, sia riconosciuto un premio di accelerazione per ogni giorno di anticipo.

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Il premio è determinato sulla base degli stessi criteri stabiliti per il calcolo della penale ed è corrisposto a seguito dell’approvazione da parte della stazione appaltante del certificato di collaudo, mediante utilizzo delle somme indicate nel quadro economico dell’intervento alla voce ‘imprevisti’, nei limiti delle risorse ivi disponibili, sempre che l’esecuzione dei lavori sia conforme alle obbligazioni assunte.

Inoltre, può esser riservata la facoltà di riconoscere un premio di accelerazione determinato sulla base dei predetti criteri anche nel caso in cui il termine contrattuale sia legittimamente prorogato, qualora l’ultimazione dei lavori avvenga in anticipo rispetto al termine prorogato

Come chiarito dal MIT:

Da quanto sopra se ne deduce che:

  • i premi d’accelerazione sono utilizzabili per tutti i lavori, sia al di sopra della soglia comunitaria, che per quelli al di sotto
  • a prescindere che si tratti di procedure negoziate o affidamenti diretti
  • non distinguendo tra importi economici, trovano applicazione sia per quei lavori la cui verifica della prestazione è effettuata tramite verbale di collaudo, che per quelli la cui verifica è avvenuta con certificato di regolare esecuzione;
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